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...Ciao,eccomi qui',visto?...sono passata...ti kiami anke tu con il nickname: SUNRISE..come mai?..io l'ho scelto xke' adoro la rock band:SUNRISE AVENUE......li conosci?.....alla prossima....
Artista: Lenny Kravitz Titolo Originale: I'll Be Waiting Titolo Tradotto: Aspetterò
Lui ha spezzato il tuo cuore lui ha preso la tua anima, tu sei ferita dentro perchè c’è un buco tu hai bisogno di un pò di tempo di stare da sola poi troverai quello che hai sempre saputo
io sono l'unico che ti abbia realmente amata, tesoro ho bussato alla tua porta per tutto questo tempo
finchè vivrò, aspetterò finchè respirerò, sarò lì quando mi chiamerai, aspetterò quando avrai bisogno di me, sarò lì
ti ho visto piangere nella notte sento il tuo dolore posso fare qualcosa per alleviarlo? ho capito che non c'è una fine dentro
e aspetterò ancora te per vedere la luce
sono l'unico che ti ama davvero, tesoro non ce la faccio più
finchè vivrò, aspetterò finchè respirerò, sarò lì quando mi chiamerai, aspetterò quando avrai bisogno di me, sarò lì
sei l'unica che abbia mai conosciuto che mi faccia sentire in questo modo non potrei farcela da solo voglio stare con te finchè saremo vecchi
tu hai l'amore di cui hai bisogno proprio di fronte a te per favore torna a casa
finchè vivrò, aspetterò finchè respirerò, sarò lì quando mi chiamerai, aspetterò quando avrai bisogno di me, sarò lì
Toglimi il pane, se vuoi, toglimi l'aria, ma non togliermi il tuo sorriso.
Non togliermi la rosa, la lancia che sgrani, l'acqua che d'improvviso scoppia nella tua gioia, la repentina onda d'argento che ti nasce.
Dura è la mia lotta e torno con gli occhi stanchi, a volte, d'aver visto la terra che non cambia, ma entrando il tuo sorriso sale al cielo cercandomi ed apre per me tutte le porte della vita.
Amor mio, nell'ora più oscura sgrana il tuo sorriso, e se d'improvviso vedi che il mio sangue macchia le pietre della strada, ridi, perché il tuo riso sarà per le mie mani come una spada fresca.
Vicino al mare, d'autunno, il tuo riso deve innalzare la sua cascata di spuma, e in primavera, amore, voglio il tuo riso come il fiore che attendevo, il fiore azzurro, la rosa della mia patria sonora.
Riditela della notte, del giorno, della luna, riditela delle strade contorte dell'isola, riditela di questo rozzo ragazzo che ti ama, ma quando apro gli occhi e quando li richiudo, quando i miei passi vanno, quando tornano i miei passi, negami il pane, l'aria, la luce, la primavera, ma il tuo sorriso mai, perché io ne morrei.
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marcia, chi non rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti. Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi e' infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce. Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicita'. P.Neruda
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c'è certezza. [...] Ciascun apra ben gli orecchi, di domani nessun si paschi; oggi sian, giovani e vecchi, lieti ognun, femmine e maschi; ogni tristo pensier caschi: facciam festa tuttavia. Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Donne e giovinetti amanti, viva Bacco e viva Amore! Ciascun suoni, balli e canti! Arda di dolcezza il core! Non fatica, non dolore! Ciò c'ha esser, convien sia! Chi vuol essere lieto, sia: di doman non c'è certezza.